Se credete che fare dello storytelling sia roba per
tutti vi sbagliate di grosso!!!
In realtà lo storytelling è una vera e propria arte,
perché è molto difficile coinvolgere sentimentalmente il pubblico senza farlo
annoiare.
Ma
come si scrive lo storytelling?
Lo storytelling, per dirsi davvero efficace, deve
servirsi di diversi punti ben definiti, da rispettare:
- Emozione: si devono usare argomenti che coinvolgano sentimentalmente il pubblico come ad esempio problemi, soluzioni, rivelazioni…
- Relazione: per una buona riuscita dello storytelling è necessario far sì che l’ascoltatore si immedesimi nel personaggio protagonista ed entri in empatia con esso.
- Fiducia: fare il possibile per guadagnarsi la fiducia del lettore.
- Semplicità: più una storia è semplice e più è d’impatto. Si devono ridurre al minimo i tempi, i personaggi ed i luoghi a quelli strettamente necessari.
- Personale: si possono indicare alcuni riferimenti alla morale della storia ma questa deve essere ricavata necessariamente dall’ascoltatore.
- Immersione: se il pubblico si immerge completamente nel racconto si è svolto a pieno il lavoro di storyteller.
- Familiare: le storie devono avere una struttura standard, ben conosciuta dall’ascoltatore, in modo tale da permettergli di inquadrare facilmente lo sviluppo.
È
tutto così semplice?
Naturalmente no! Dietro
alla creazione di uno storytelling vi sono team altamente specializzati e
preparati, che si dedicano al meglio al lavoro di “coinvolgimento emotivo”.
Questo, per dire, che
fare dello storytelling non è poi così semplice come sembra anzi, come tutte le
cose che all’inizio sembrano semplici, in realtà si rivela, in un secondo
momento, essere molto complesso.
Autore: Will Sferrati
Autore: Will Sferrati










