“Sylvia,
diplomata in scienze idrauliche, come ogni anno, raggiunge in auto la nonna che
gestisce una panetteria, punto di riferimento per tutto il piccolo paesino.
Alex,
agricoltore per tradizione, lavora con metodi innovativi per produrre
dell’ottimo frumento di qualità, vicino al piccolo paese.
Silvya
raggiunge l’abitazione della nonna e, questa volta, quest’ultima decide di
affidarle la gestione del locale, stanca di dover lavorare, consegnandole un
grembiule ed un vecchio libro di ricette.
Sylvia,
stupefatta, accetta la sfida imprenditoriale e, subito, si mette a lavoro,
svolge ricerche, legge ricette, ma niente da fare, non riesce a emulare la mano
esperta della nonna, tanto che, la panetteria, perde la sua affezionata
clientela.
Alex,
che è il fornitore di grano del panificio, si propone di aiutarla, ma Sylvia
rifiuta orgogliosamente.
Un
violento nubifragio però, che imperversa sul piccolo paesino, cambia la
situazione. Lei, che era diplomata in scienze
idrauliche, organizza una conferenza per allertare i cittadini riguardo il pericolo che l’unico
ponte, che collega il paesino con la strada che porta alla città più vicina, potrebbe
crollare.
I
cambiamenti climatici sono l’argomento che la ricercatrice studia da anni e,
proprio grazie al temporale, inizia la collaborazione tra Sylvia ed Alex: i due
infatti cercano di arginare le inondazioni, con l’aiuto degli abitanti del
paesino, per metterlo in sicurezza.
Finalmente,
dopo un po’ di giorni, il sole torna a splendere, l’allarme meteo cessa e
Sylvia può tornare alla panetteria, ma questa volta aiutata da Alex, che le
porta la migliore farina in circolazione e le dà indicazioni e consigli su come
preparare il pane al meglio.
Dopo
tutto, non si tratta solo di mescolare tra loro gli ingredienti, ma anche due
aspetti opposti: la tradizione e l’innovazione”.
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| Ponte |
Potreste pensare alla trama di un film, ma in realtà,
si tratta di un cartone animato intitolato “The
Golden Ear”, scelto dall’Unione Europea come attrazione al padiglione Expo
2015, per sensibilizzare gli spettatori in merito ad un argomento delicato,
come quello dell’ambiente.
Il filo conduttore, come avete visto, è il pane,
questo, perché l’intero evento dell’Expo è basato sul problema della
disponibilità delle risorse sul nostro pianeta.
Ho scelto volutamente questa storia per illustrarvi
un classico esempio di storytelling applicato ad una campagna di
sensibilizzazione, piuttosto che ad una di promozione.
Se questo post ti è stato utile per comprendere al
meglio cosa si intende quando si parla di storytelling applicato ad una
campagna di sensibilizzazione, condividilo; se invece hai ancora altri esempi
di storytelling, lasciali come commento, saremo felici di approfondire.
William Sferrati
